Compagnia telefonica finalmente condannata a pagare i danni per il ritardo di attivazione

La compagnia telefonica paga i danni, se non attiva tempestivamente l'utenza, lo ha stabilito la Corte di Cassazione.

Il cliente va informato subito dell'impossibilità dell'attivazione, altrimenti va risarcito.

La compagnia telefonica deve attivare con tempestività, "nei termini contrattualmente stabiliti", la nuova utenza del cliente che migra dal vecchio gestore, in caso contrario, dovrà pagare i danni per mancata attivazione. 
Lo ha stabilito la terza sezione civile della Cassazione (sentenza n. 11914/2016), dando ragione ad una società che aveva richiesto senza successo a Telecom Italia l'attivazione di una nuova utenza, tramite passaggio dal precedente fornitore.

Condannata in primo grado a pagare 190mila euro alla cliente, per non avere adempiuto alla prestazione per la quale si era impegnata in base ad una delibera "dell'Agcom con la quale le veniva interdetto di procedere in via unilaterale al rientro dei clienti in precedenza abbonati presso altri gestori, disponendo che tali modalità di rientro dovessero essere disciplinate da accordi assunti da Telecom con i vari gestori", la compagnia telefonica era uscita vittoriosa in appello.

Ma, per la Suprema Corte, la sentenza della corte di Bologna va cassata.

Nel caso in cui "l'impresa esercente servizi di telefonia non abbia adempiuto la propria obbligazione, nei termini contrattualmente stabiliti, essa non può invocare l'impossibilità della prestazione, con riferimento ad un provvedimento dell'autorità amministrativa che fosse ragionevolmente prevedibile secondo la comune diligenza".

La diligenza e buona fede nell'esecuzione del contratto da parte della compagnia telefonica, haspiegato la Cassazione, "impongono di comunicare tempestivamente al proprio cliente l'impossibilità di eseguire la prestazione e di adottare gli opportuni provvedimenti, al fine di contenimento dei danni".


Bene, ora arrivano le nuove offerte di contratti della luce che ti rimborsano il canone Rai! questa è la nuova strategia commerciale adottata dalle società elettriche, per accaparrarsi nuovi clienti.
In altre parole: niente 100 euro per l’abbonamento Tv a chi passa ad una nuova fornitura.
Nella agguerritissima lotta sulla nuova clientela da parte delle compagnie della luce e del gas, c’è ora questa novità: le società stanno attivando le promozioni che promettono di pagare, per conto dell’utente, il canone Rai.
Le offerte sono promosse da colossi, come Edison, Enel e Eni. 
Niente da fare, invece, per i clienti di A2A, Sorgenia e Acea. Queste società non hanno attivato e non hanno intenzione, almeno per il momento, alcuna promozione che sia collegata all’arrivo del canone Rai in bolletta. È quanto emerge da un’indagine condotta da ItaliaOggi.

A luglio 2016 partiranno i primi addebiti del canone Rai in bolletta, che conterranno non solo i 10 euro mensili (previsti fino a concorrenza del totale importo di 100 euro), ma anche gli arretrati che dovevano già essere addebitati da gennaio. Un bel salasso per le fatture della luce, che stanno per arrivare sul tavolo degli italiani. C’è però un modo per vedersi sollevare da quest’onere: aderire a un nuovo contratto con una delle compagnie della luce che hanno attivato l’opzione “Rimborso Canone Rai”.

Era stata Edison la prima compagnia ad annunciare il rimborso del canone Rai in bolletta, a tutti i nuovi clienti che avessero deciso di sottoscrivere un contratto entro l’autunno del 2016. Il rimborso previsto avverrà tramite dieci rate da 10 euro ciascuna. Per ora, “l’operazione rimborso”, è prevista per tutto il 2016. Ma, non si esclude, da quanto risulta a ItaliaOggi, che questa offerta possa estendersi anche per tutto il 2017.

Quanto ad Enel, la società leader aveva già da tempo attivato, per tutti i nuovi clienti la promozione speciale: in particolare se un nuovo cliente dovesse sottoscrivere un contratto con Enel e dovesse attivare solo «speciale luce» o solo «speciale gas», si vedrà rimborsati 50 euro.

Nel caso in cui, invece, attivasse entrambe le promozioni, avrebbe un rimborso di 100 euro (somma pari appunto al canone Rai).

Eni ha attivato, insieme a Sky, la promozione secondo la quale, se si è cliente extra di Sky da più di un anno e si è scelto «sotto controllo» di Eni, per quanto riguarda il gas e la luce, si ha diritto a uno sconto di 100 euro in un anno, appunto l’importo del canone.